Locazioni brevi e turistiche, le novità del DL Anticipi

  • 28 Dicembre 2023
Tempo di lettura: 3 min

Il cosiddetto decreto “Anticipi” (il DL 18.10.2023 n. 145, collegato al Ddl. di bilancio 2024) ha inserito il nuovo articolo 13-ter nella L. 191 del 15.12.2023 n. 191.

Tale articolo introduce l’obbligo di attribuire il CIN (Codice Identificativo Nazionale) con riferimento alle:

  • unità immobiliari destinate, in tutto o in parte, alle locazioni brevi ex 4 del DL 50/2017;
  • unità immobiliari ad uso abitativo destinate, in tutto o in parte, a contratti di locazione con finalità turistiche;
  • strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere.

 

Il CIN dovrà essere richiesto in via telematica per ciascuna unità immobiliare locata (anche parzialmente) e per ciascuna struttura turistico-ricettiva dal locatore (o dal soggetto titolare della struttura turistico-ricettiva). La richiesta andrà inoltrata direttamente al Ministero del Turismo tramite un apposito portale, allegando una dichiarazione sostitutiva in cui vanno indicati i dati catastali dell’unità immobiliare o della struttura, e – in caso di locazioni svolte in forma imprenditoriale – la sussistenza dei requisiti di sicurezza degli impianti. La mancanza del CIN espone il locatore (o il titolare della struttura turistico-ricettiva) ad una sanzione pecuniaria che va da 800,00 a 8.000,00 euro “in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile”.

Poiché in passato alcuni enti locali (Regioni, Province e Comuni) avevano già istituito dei codici identificativi per questo tipo di locazioni, la nuova norma prevede che, se l’unità abitativa è già dotata di uno specifico codice identificativo locale, l’ente competente dovrà procedere o a ricodificare tali codici come CIN, oppure a trasmettere tali codici al Ministero del Turismo (insieme ai dati in suo possesso relativi alle unità immobiliari).

Il CIN dovrà poi essere obbligatoriamente esposto all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento o la struttura ricettiva, ed indicato in ogni annuncio, pubblicità o comunicazione. Tale obbligo grava anche sui soggetti che esercitano l’attività di intermediazione immobiliare e su chi gestisce portali telematici: la mancata esposizione e indicazione del CIN è punita con una sanzione pecuniaria da 500,00 a 5.000,00 euro e con l’immediata rimozione dell’annuncio irregolare pubblicato.

I locatori e i titolari delle strutture turistico-ricettive sono anche tenuti a rispettare tutti gli obblighi previsti dall’art. 109 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), nonché dalle normative regionali e provinciali di settore. In particolare, il TULPS impone di comunicare “alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o mediante fax, le generalità delle persone alloggiate”, entro “le ventiquattro ore successive all’arrivo e comunque entro le sei ore successive all’arrivo nel caso di soggiorni non superiori alle ventiquattro ore”.

Sono infine previsti alcuni obblighi ulteriori in materia di sicurezza degli impianti, in quanto le unità immobiliari devono essere dotate:

  • di dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio;
  • di estintori portatili a norma di legge da ubicare in posizioni accessibili e visibili, in particolare in prossimità degli accessi e in vicinanza delle aree di maggior pericolo e, in ogni caso, da installare in ragione di uno ogni 200 metri quadrati di pavimento, o frazione, con un minimo di un estintore per piano.

 

Il mancato rispetto di tali norme comporta una sanzione pecuniaria da 600,00 a 6.000,00 euro per ciascuna violazione accertata.

Qualora l’attività di locazione venga esercitata nell’ambito di un’attività imprenditoriale (anche tramite intermediario), è inoltre soggetto all’obbligo di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) presso lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune nel cui territorio è svolta l’attività. Si ricorda l’imprenditorialità è in ogni caso presunta per i soggetti che destinano a locazione breve più di 4 appartamenti per periodo d’imposta. La mancata presentazione della SCIA è punita con la sanzione pecuniaria da 2.000,00 a 10.000,00 euro.

Tali norme saranno applicabili quando entrerà in funzione la banca dati nazionale dei CIN e il relativo portale telematico del Ministero del Turismo.

 

Sei interessato a ricevere altri aggiornamenti sulle principali novità fiscali? Compila il form di iscrizione!

Testo aggiornato al 28 dicembre 2023